Scopri il tuo potenziale

Usa le parole giuste e diventa ciò che vuoi. Avrai capito che il gioco è tutto qui. Le parole che usi descrivono il tuo mondo, e descrivono anche te, sono la tua lente per interpretare la realtà, di conoscerla e di riconoscerla. 

Anche quando pensi usa le parole giuste, perché tu sei quello che pensi. Non ci credi vero? Ti metto alla prova immediatamente. Immagino che tu, come me, riesca a riconoscerti allo specchio, è una conquista che tutti i bambini raggiungono verso l’anno e mezzo d’età (o 18 mesi se preferisci la datazione della stagionatura del formaggio parmigiano). A quell’età definiamo in confini tra noi e il mondo, ci definiamo. Tuttavia ogni giorno subiamo cambiamenti, eppure siamo in grado di riconoscere noi stessi, giorno dopo giorno.
Il motivo è molto semplice, perché la tua esistenza, così come la mia è una proiezione del pensiero, siamo ologrammi delle nostre convinzioni profonde.

Le convinzioni profonde ci rendono chi noi siamo.

Deepak Chopra

Il pensiero, quindi è in grado di creare la realtà che ti circonda. Sei un essere molto potente, ma non ne hai consapevolezza. Noi viviamo in un regno fisico, di cose che puoi oggettivamente toccare, spostare e possedere. Tutto ciò è composto da informazioni ed energia. 

E=mc2

Albert Einstein

Grazie all’equazione (che i fisici e scienziati trovano anche bellissima esteticamente) di Einstein sappiamo che l’energia è uguale alla massa * velocità della luce al quadrato: l’energia equivale alla massa.

Le cose che ci circondano sono costituite da atomi, giusto? E gli atomi sono composti da particelle ancora più piccole chiamati pacchetti d’onda. Sono queste onde di energia contengono informazioni diverse.
La mente e ogni singola idea sono -in estrema sintesi- un campo di energia e informazioni. E quindi? La realtà è potenza, è virtuale.

Usa le parole giuste perché è necessario, che inizi a pensare e ad usarle per descriverti e per descrivere il modo in cui vorresti essere percepito. Immagina la persona che vuoi diventare e inizia ad essere quella persona adesso.

Lo psicologo Matteo Rampin dice che il linguaggio è lo strumento per leggere e pensare la realtà  diversamente. Quindi quello che ti suggerisco, quello che io stesso ho testato su di me, è un’opera che prevede la ricostruzione della tua immagine, usa le parole giuste per fondare “nuove” convinzioni su di te. 

Esperimento per stomaci forti. Prova a ripeterti “So’ proprio un cojone, nun ne pijo una” [Sono un perdente, non me ne va dritta una… etc.] (ti invito a questo proposito alla lettura del post (non) Sei un fallito). La reazione è sicuramente di abbassare la tua energia, e minimo di farti un po’ arrabbiare. Prova allora a trasformare questa descrizione e dirti qualcosa tipo “sono triste, ho bisogno di sentirmi soddisfatto”.

Sempre il nostro amico Einstein diceva che non è possibile giudicare l’abilità di un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi su un albero. Quello che la nostra società, la scuola, la famiglia ci impone è di migliorare sempre i nostri punti deboli e raramente di elogiare e sviluppare le nostre abilità innate. Ora hai l’occasione di farlo. Scrivi una cosa positiva di te e prova a descrivere le tue emozioni quando la rileggi ad alta voce. All’inizio, se la tua autostima non è ancora sviluppata, ti sembrerà strano, ma se usi le parole giuste, prima su di te, migliori anche le emozioni nei tuoi confronti. 

Una rosa è una rosa, gli aggettivi che usi per descriverla dicono molto di te, non della rosa.

Paolo Borzacchiello

Quindi, la prossima volta che esprimi un giudizio su qualcosa, o la descrivi, considera che stai proiettando te stesso. Usa le parole giuste per “disegnare” te stesso, il tuo mondo e i risultati che vuoi ottenere.

Sarebbe molto bello avere una tua opinione sul post, quindi ti aspetto qui o sui canali social.

Alla prossima.

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Riccardo

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