Le prime volte che ho sentito parlare di Karma ho pensato ad un destino, a qualcosa di già determinato e scritto, una strada ineluttabile.


Ora mi si è aperta una nuova lettura del Karma, come risultato delle nostre azioni, sensazioni e scelte. Come sai nelle principali filosofie orientali, l’essere umano è parte di tutto, perché tutto è fatto di energia, anche la materia.

Il Karma è quindi ogni effetto che ha una causa. 

Ciò significa, che il Karma è la somma del “noi”, della messa in pratica delle scelte che compiamo. 

Se riuscissimo ad avere maggiore consapevolezza di noi riusciremmo ad ottenere tutti il cambiamento che desideriamo, o almeno che diciamo di desiderare.

Cambiamento è una parola performativa che rimanda sensazioni positive verso il futuro. Allo stesso tempo, ogni sistema tende alla omeostasi, ovvero alla capacità di mantenere l’equilibrio. Anche gli individui che stanno male lo fanno. Sto male ma mi sento rassicurato nella condizione attuale.

Così quello che succede è che, mettiamo in atto gli stessi schemi mentali, anche se affrontiamo l’idea del cambiamento. Se riuscissimo a focalizzarci sulla consapevolezza riusciremmo a scardinarli e ottenere risultati positivi. 

Agire nella piena consapevolezza significa spezzare le catene del passato, delle esperienze (nocive) che ci hanno condotto a risultati fallimentari.

Questo post fa parte della categoria fast facts, quindi poche righe che vogliono invitarti alla riflessione.

Alla prossima

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Riccardo

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