Desktop vs Mobile, cosa preferite per la navigazione in rete? So bene che non dovrei parlare di “uno contro l’altro” d’altra parte non si tratta di uno spoiler di Avengers Civil War, anche perché il mio post è fuori tempo massimo, anche per Infinity War nelle sale in questi giorni.

Desktop vs Mobile non è nemmeno una mia indagine personale sui vostri gusti in fatto di surfare il world wide web (o surfare nel www?), ma piuttosto un riflessione personale che prende spunto da un ottimo post dell’altrettanto ottimo Franz Russo (non che l’abbia assaggiato).

Il post in questione è del 30 maggio 2017. Sono un asso della tempestività, ovviamente sono agevolato perchè il passato è ormai svelato e mi permette di fare ipotesi sul futuro.

Ma stavamo parlando del post di Franz Russo, “Internet in Italia, per la prima volta il Mobile supera il Desktop” . Il commento più importante che mi sento di riportare integralmente è il seguente:

“Secondo quanto rilevato da comScore, in Italia nel mese di marzo l’accesso al web da Mobile ha superato quello da desktop. Se vi ricordate, nel mese di novembre del 2016 vi avevamo parlato dei dati diffusi da StatCounter che diceva che per la prima volta a livello globale gli utenti che accedevano da mobile superavano quelli che accedevano da desktop.”

Quindi è una realtà, o quanto meno un dato, cui le aziende e, più in generale, chi si occupa di comunicazione digitale devono considerare.

Ok, post finito e alla prossima.

No, per niente proprio!

Leggi questo “Pc, primo trimestre positivo in 6 anni“, questo è il titolo battuto dall’ANSA il 13 gennaio scorso. Insomma la vendita di Pc ha avuto un piccolo segnale di ripresa. Ovviamente il Pc non è utilizzato esclusivamente per la navigazione, e poi possiamo fare moltissime distinzioni tra tipologie, prestazioni ecc.

Credo comunque che ci sia un motivo per cui non abbandoniamo al proprio destino un Pc in favore degli inseparabili smartphone. Ad esempio, nell’arco della mia giornata, la connessione alla rete avviene sicuramente anche da mobile, forse addirittura per la quantità di tempo superiore. Tuttavia per diverse attività prediligo il più comodo Pc.

Io posso solo ipotizzare che ci sia per molti questa molteplicità di accesso e per dirla tutta, a mio modo di vedere, l’uno non sostituirà mai l’altro.

Insomma, un po’ come il blog, da centro di un ecosistema a parte di esso.

 

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Riccardo

Riccardo

Nato a Rovigo nel 1976, ottima annata. Era maggio, il 16, una domenica assolata e caldissima.
Sono nato con un'innata predisposizione al disegno, tanto da pensare di farne una professione.
Qualche anno dopo mi ritrovo prima Maestro d'Arti grafiche e poi diplomato.
Mi iscrivo all'Università di Bologna, l'Emilia-Romagna aveva già influenzato sia la mia parlata, sia la mia prospettiva. Divento dottore in Scienze Politiche, poi un percorso di specializzazione in Marketing Project Manager e infine il lavoro.
Altro Master in Web Marketing e Comunicazione che mi da occasione di incontrare Giorgio Soffiato, Rudy Bandiera, Riccardo Scandellari, Piero Babudro.
Intanto decido che 9 anni come Inside Sales sono abbastanza, anzi troppo, lascio per nuove mirabolanti avventure e per amore.
Roma. Rappresenta crisi e svolta.
Innamoratissimo di questa città, di questa vita, della mia mia compagna e della nostra piccola.
Ho capito che mi riesce bene aiutare gli altri, (dopo un bel po' formazione che reputo mai finita) per questo mi propongo come Coach.

1 Comment

  1. 27 Aprile 2018 at 18:06 — Rispondi

    Grazie Riccardo per aver citato il mio articolo 🙂

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