Come piacere agli altri in 3 mosse o meno

È possibile piacere a tutti? Il mio è sempre stato un cruccio, mi sono sempre sforzato di piacere a tutti. Il mio è un bisogno ancestrale che si radica nella mia infanzia, il mio bisogno di piacere a tutti, di essere accettato. Come ogni eroe anche io ho affrontato il mio viaggio che ha forgiato l’uomo che sono, non perfetto, ma spesso pacificato con se stesso. Ma questa è un altra storia.

Ti svelerò un piccolo segreto. Il segreto per piacere a tutti è piacere a se stessi. Niente di più, niente di meno. È una posizione estrema da sostenere e, nel corso dei prossimi post ci tornerò sopra. Altrimenti qui potresti anche chiudere il post.

I motivi che ci spingono a voler piacere agli altri sono vari: magari fatichi a sentire il la tua opinione, oppure vedi i tuoi colleghi, o gli amici, più abili nell’illustrare le proprie opinioni, idee e progetti.

O, come me, ti occupi di vendite e a volte, senti che non hai un buon rapporto con alcuni tuoi clienti, ti sembra manchi qualcosa. In sostanza posso sintetizzare che quello che vorresti è riuscire a portare gli altri ad apprezzare il tuo punto di vista, in una parola persuadere. Bene l’unico modo che hai per riuscire a farti ascoltare, per farti vedere e percepire nel migliore dei modi e piacere davvero a tutti è partire da te!

Voglio condividere con te un altro segreto, parte di questo segreto fa parte del processo per piacere a te stesso per, poi, piacere a tutti.  Piacere a te significa essere cosciente delle tue capacità e limiti e, spesso ad essere critico e questo porta a non essere in equilibrio. Come lo fai?
Possiamo individuare 3 (tre) modalità:

  • dialogo interiore negativo
  • immagine negativa di sé
  • sentimenti negativi riguardo a se stessi

Zittisci il tuo sabotatore interno.

Anche tu senti una vocina che non fa altro che ricorda che semplicemente non vai bene. Ok, ora ascoltami, non sei l’unico! Tantissime persone hanno un sabotare interno, ma la buona notizia è  che puoi interrompere questo dialogo interno negativo.  Come?
M. Seligman ha scritto un manuale in merito, Imparare la felicità, per imparare a gestire il nostro dialogo negativo.
La storia funziona così: c’è un evento scatenante, un problema o una difficoltà che scatena il nostro dialogo interiore pessimista. 

“Tanto è inutile. Non sono bravo in questo, né in qualsiasi altra cosa. Non lo sono mai stato e mai lo sarò!” Ah, pura poesia. È inutile che ti dica che stato d’animo provoca un dialogo simile, vero?
Quindi ti trovi di fronte ad un evento scatenante (A), che rinforza la tua convinzione (B) -“non sono bravo in questo”- che ha come conseguenza (C) quella di diminuire il tuo livello di autostima.
Una volta che sei consapevole di questo puoi affrontare il cambiamento con le fasi successive.

Puoi, infatti mettere in discussione (D) le tue convinzioni in quattro (4) modi diversi:


raccogliendo prove del contrario, quindi pensa agli aspetti positivi che hai nella tua vita (la salute, il lavoro, la casa, il compagno/a, etc.) o  alle volte in cui quella stessa cosa ha avuto invece un risultato soddisfacente.


creando alternative alla convinzione, magari quella cosa specifica non ti sta riuscendo per altri fattori che non dipendono interamente da te.


 esamina le implicazioni della convinzione. Domandati, anche se fosse vero che non sono bravo in questo? Qual è la conseguenza peggiore? Il fatto di non essere bravo può essere una condizione temporanea, puoi sempre decidere di applicare e migliorarti.


determina l’inutilità della convinzione. Quanto ti è utile quella convinzione? Ti serve? E se si quando ti serve?

Alla fine, quando avrai trovato il tuo modo per scardinare quella vocina interna non ti resta che passare a energizzare (E). Se riesci a mettere in discussione le due convinzioni negative, sarai più ottimista e pieno di vigore.

Cambia l’immagine che hai di te.

La tua mente non crea dialoghi interiori, ma preferisce proiettare un bel film nel tuo mega schermo interno di quanto tu sia un perdente. Ottime notizie, puoi essere tu il regista del tuo film e decidere quale scena proiettare! Nella PNL viene chiamato swish pattern il modo per sostituire l’immagine interna negativa con una positiva.

Il procedimento è piuttosto semplice da descrivere.

Ok, la tua mente  ti sta facendo vedere  l’ennesima puntata di “Quanto faccio schifo“, ora cerca di immaginare di creare un’immagine dello stato desiderato. Se la tua immagine è di depresso, creane una nella quale sei vitale, positivo, pieno di energie.
Ora, scambia le due immagini. Ripeti questo scambio finché questo processo non ti sia facile. L’obiettivo è semplice, fare in modo che l’immagine desiderata e positiva prenda il posto di quella negativa.

Elimina i sentimenti negativi

Se il modo in cui rappresenti il tuo mondo è prevalentemente sensoriale. Così come i dialoghi e le immagini negative, anche i sentimenti negativi incidono negativamente sia a livello sensoriale, sia a livello fisico.

Un metodo che funziona alla grande è quello che prevede l’utilizzo di ancore e contro-ancore.

Áncora il sentimento negativo. Se il tuo pensiero negativo è magari la paura di affrontare un’attività, procedi con isolare il sentimento paura. Per ancorare questo sentimento prova ad associarlo ad un movimento. Non deve essere un movimento del tutto naturale, io ad esempio tocco con la mano destra l’orecchio sinistro, passando dietro la nuca. Non sono proprio il cane di Pablov, ma con un po’ di impegno riuscirai a richiamare la sensazione tutte le volte che farai quel movimento. L’unico modo per sapere se ci sei riuscito e mettere alla prova l’ancora. Se tocchi l’orecchio sinistro con la mano destra, passando dietro la nuca, il sentimento è quello della paura, allora hai ancorato la tua sensazione.

Contro-ancora, adesso, una sequenza di sentimenti positivi. Naturalmente come avrai intuito questo movimento deve essere più facilmente accessibile. Accumulando sensazioni positive in questa nuova ancora sarai in grado di sopraffare quella negativa qualora dovessi sentirla, oppure per avere un plus di energia positiva.

Apprezzo molto tu sia arrivato fino in fondo. In seguito conto di realizzare altri post per invincibile nelle relazioni con gli altri e soprattutto renderti irresistibile e riuscire a piacere a tutti.

Sarebbe molto bello avere una tua opinione sul post, quindi ti aspetto qui o sui canali social.

Alla prossima.

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Riccardo

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